Caterina Stelitano

Caterina Stelitano

Domenica, 31 Marzo 2019 16:12

3° INCONTRO di EDUCAZIONE ALIMENTARE

Un altro successo per l'associazione LINFOVITA! L'incontro organizzato con i nutrizionisti d.ssa Valeria Lagana' e dott Vincenzo Sofia, anche questa volta ha catturato l'interesse dei presenti trattando un argomento di forte attualità: l'educazione alimentare comincia dalla spesa!

Tanti i consigli e i suggerimenti forniti dagli esperti per evitare di commettere errori al momento degli acquisti.

Grazie allo staff del Bar San Francesco per l'ospitalità e la bontà del buffet!

E naturalmente il maggior ringraziamento va alla nostra dottoressa Caterina Stelitano,a Mimmo Plutino e a tutti i Linfomatti che hanno contribuito all'organizzazione dell'evento!!!

Martedì, 05 Febbraio 2019 19:07

2° INCONTRO di EDUCAZIONE ALIMENTARE

I Percorsi Nutrizionali di Linfovita

Responsabile Dr.ssa Caterina Stelitano - Ematologo U.O.C Grande Ospedale Metropolitano Bianchi-Melacrino- Morelli di Reggio Calabria

 

Progetto di Educazione Alimentare

Alimenta la tua salute: “Fa che il cibo sia la tua medicina”

 

A cura dei Biologi Nutrizionisti

Dr.ssa Valeria Laganà - Dr. Vincenzo Sofia

  2 ° incontro

Continuano gli incontri nutrizionali di Linfovita nell’ambito del Progetto: “Alimenta la tua salute. Fa che il cibo sia la tua medicina”  ideato e proposto dai Biologi Nutrizionisti  Dr.ssa Valeria Laganà e Dr. Vincenzo Sofia e dalla Dr.ssa Caterina Stelitano -  Ematologo e Fondatrice dell’Associazione.

Il secondo incontro, svoltosi giorno 23 febbraio 2019 presso l’aula Spinelli del Grande Ospedale Metropolitano Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria  intitolato  “ Contaminazione dei cibi e rischi di compromissione della patologia. Accorgimenti igienico-sanitari nella scelta, conservazione e manipolazione degli alimenti” ha messo in evidenza l’aspetto igienico-sanitario degli alimenti quale elemento correlato ad una migliore gestione della patologia onco-ematologica.

L’incontro si è aperto con i saluti della Dottoressa Caterina Stelitano e con l’intervento del nuovo Presidente - Responsabile della sezione di Reggio Calabria Sig. Domenico Plutino i quali hanno puntualizzato le attività presenti e future dell’Associazione Linfovita nonché con i saluti del Dr. Bruno Martino Direttore della U.O di Ematologia – Grande Ospedale BMM di Reggio Calabria.

Nella prima parte dell’incontro il Dr. Vincenzo Sofia - Biologo Nutrizionista ha relazionato sulla correlazione esistente tra cibi contaminati e alterati e l’aumento della probabilità di contrarre un’ infezione la quale può divenire complicanza di una patologia preesistente come è quella onco-ematologica.

Ha inoltre evidenziato le misure precauzionali da attuare al fine di ridurre il rischio di contaminazione biologica da cibo soffermandosi in particolar modo sull’applicazione di regimi dietetici controllati quale la dieta Neutropenica.

A tal proposito è seguito l’intervento del Direttore Dr. Bruno Martino che ha sottolineato come gli aspetti igienico-sanitari trovano riscontro nella quotidianità di un paziente onco-ematologico,  descrivendo le modalità di contenimento che vengono attuate nel reparto a sostegno del paziente e delle terapie oncologiche effettuate.

La seconda parte dell’incontro, che avuto come relatrice la Dr.ssa Valeria Laganà - Biologo Nutrizionista  ha  riguardato l’applicazione di  norme ed accorgimenti pratici che il singolo individuo o chi si occupa della gestione di un soggetto immunodepresso deve  effettuare ai fini preventivi e di eliminazione di possibili fonti contaminate.

Sono stati elencati i tipi di microrganismi incriminati ed  individuate le fasi che richiedono una maggiore attenzione da parte del consumatore (acquisto dei cibi, preparazione, conservazione e consumo).

Numerose sono state le domande ed attiva la partecipazione dei presenti.

Al termine dell’incontro è stato consegnato uno snack della salute a base di frutta secca e disidratata, dall’alto valore nutritivo, elaborato dai nutrizionisti e realizzato  dal negozio Essenzialmente con sede nel territorio di Reggio Calabria.

 

 Reggio Calabria 25 /02/2019

 

Dr. Vincenzo Sofia    - Dr.ssa Valeria Laganà

 

Troverà di seguito un questionario di indagine sulle conoscenze degli effetti nutrizionali nelle patologie oncoematologiche ed oncologiche. 
Compilandolo in modalità anonima, nel rispetto della sua privacy, ci aiuterà a comprendere meglio quali sono le problematiche nutrizionali che emergono durante il percorso della malattia e come poter intervenire con strategie nutrizionali tempestive e personalizzate che possano ridurre gli effetti collaterali derivanti dalle terapie potenziandone quelli benefici e quindi migliorandone lo stato di salute e la qualità della sua vita.

Questionario : ”Alimenta la tua salute. Fa che il cibo sia la tua medicina”

Grazie della sua cortese collaborazione 

 

Domenica, 03 Febbraio 2019 20:15

GAMMOPATIE MONOCLONALI MGUS

Gammopatie monoclonali MGUS

La Gammopatia Monoclonale (MGUS) è un disordine linfoproliferativo caratterizzato dalla proliferazione di un clone plasmacellulare con secrezione nel plasma di componente M. E’ una condizione patologica asintomatica e non richiede alcun trattamento.

Si riscontra prevalentemente nell’adulto con una prevalenza del sesso maschile. L’incidenza aumenta con l’età. I dati attuali indicano una incidenza di circa il 5% della popolazione.

La progressione della malattia verso altre patologie è di circa 1% per anno. Ciò è correlato dalle caratteristiche biologico-molecolari che stratificano i pazienti in diverse fasce di rischio.

 

 

                                        

Si distinguono in base alle immunoglobuline coinvolte I seguenti tipi di MGUS con una diversa prevalenza:

  • IgG
  • IgA
  • IgM
  • IgD
  • Biclonali
  • Con produzione esclusiva di catene leggere

         

Oltre le MGUS altre condizioni patologiche presentano una CM:

  • MGUS
  • Mieloma Multiplo
  • Linfomi Non Hodgkin
  • Smouldering Mieloma
  • Plasmocitoma solitario
  • Leucemia Linfoide Cronica
  • Macroglobulinemia di Waldenstrom
  • Disordini Linfoproliferativi rari (sindrome di POEMS, crioglobulinemia, malattia da deposizione catene leggere

Diagnostica delle MGUS

Esami da eseguire:

  • Emocromo
  • Elettroforesi delle proteine sieriche
  • Dosaggio IgG-IgA-IgM
  • Proteinuria 24 h
  • Immunofissazione sierica/urinaria
  • Proteinuria Bence-Jones: determinazione quantitativa
  • Creatinina, azotemia, Calcemia, VES, B2- microglobulina
  • Radiografia dello scheletro in toto
  • Aspirato midollare e biopsia ossea
  • Biopsia del grasso periombelicale
  • Catene leggere libere sieriche (FLC)

Per la diagnosi di MGUS sono necessari tutti i seguenti criteri:

  • Componente monoclonale sierica < 3 g/dl
  • Plasmacellule midollari clonali < 10%
  • Assenza di danni d’organo (NO CRAB: ipercalcemia, insufficienza renale, anemia, lesioni ossee) attribuibili al disordine proliferativo plasmacellulare

 

Il rischio di trasformazione è del 1% ed è diverso a seconda del tipo di CM. Per esempio le MGUS IgG ed IgA evolvono verso un Mieloma, le MGUS IgM verso un Linfoma Linfoplasmocitico e le forme a catene leggere verso un Mieloma micromolecolare.

Le forme con maggiore evolutività sono le MGUS non IgM ed in particolare le forme IgA.

Esiste comunque oggi la possibilità di stratificare i pazienti in diverse fasce di rischio con i seguenti parametri:

  • CM > 1,5 g/dl
  • Isotipo non IgG: IgA-IgM hanno rischio evolutivo maggiore di IgG
  • Rapporto FLC alterato

 

              

 

I pazienti con MGUS non necessitano di alcuna terapia specifica per cui dopo la diagnosi e completamento delle indagini di stadiazione rientrano in un programma di follow-up. Infatti rimangono patologie che devono essere semplicemente osservate per vedere il momento in cui questi pazienti progrediscono  e quindi necessitano di trattamento.

Ulteriori studi di tipo biologico-molecolare sono necessari per meglio conoscere  aspetti genetici di queste  patologie e consentire di individuare eventuali pazienti a maggior rischio che potranno avvantaggiarsi di un trattamento più precoce e prevenire la loro trasformazione.

 

 Dott.ssa Caterina Stelitano

Venerdì, 06 Luglio 2018 19:32

LYMPHOMA COALITION 2018 - Praga

PRAGA 6 e 7 LUGLIO 2018

Linfovita partecipa al progetto internazionale LYMPHOMA COALITION che è un network internazionale di associazioni di pazienti ed ex pazienti di linfoma.

Dal 2015 si occupa dell'organizzazione in Italia delle iniziative legate alla Giornata Mondiale per la Consapevolezza sul Linfoma (World Lymphoma Awareness Day).

Linfovita è stata presente a Praga al Lymphoma Coalition Globo! Summit / LCE Regional Meeting con un proprio rappresentante, Rex Genuzzo Andreoli, ed il progetto Linfoshow è stato molto apprezzato.

Una nuova avventura del progetto  LinfoShow promosso da  Linfovita, riguardante un concorso di pittura e di fotografia dal titolo “ATTRAVERSO”, che ci porterà a fare una sorta di viaggio interiore per poi raccontarlo e rappresentarlo con immagini e dipinti su tela.

Anche quest'anno, per celebrare il Lymphoma Day, è stato predisposto un Incontro organizzato dall'associazione LINFOVITA per la promozione e la condivisione di progetti che vedono i pazienti come protagonisti e sono finalizzati ad aumentare la fiducia in se stessi.

 

Nell’ambito del progetto Linfoshow il primo evento degli “Incontri su territorio” organizzato da Linfotour  ha avuto come meta il Museo della Memoria Ferramonti di Tarsia.

Lo stare insieme, vivere questo intenso momento di aggregazione, di condivisione e di emozioni conferma che questo nuovo percorso di LinfoTour è sulla strada giusta.

LinfoShow si propone di portare la cultura e lo spettacolo in ambito medico a scopo terapeutico con la realizzazione di periodici programmi mirati e definiti che, con il coinvolgimento dei pazienti che diventano protagonisti, mirano ad alleviare gli stessi da preoccupazioni, creando così uno stato di benessere e armonia attraverso la condivisione e il sostegno comune.

Tutti insieme per condividere ed esplorare la nuova terapia del linfoviaggio

 Dicono di noi:

http://www.strill.it/le-news/2018/10/cosenza-primo-incontro-del-linfotour-al-museo-della-memoria-ferramonti/

https://www.calabriapost.net/attualita/primo-viaggio-linfotour-di-linfovita

http://www.strettoweb.com/2019/01/reggio-calabria-incontri-linfovita/791605/

http://ildispaccio.it/reggio-calabria/199763-reggio-continuano-gli-incontri-di-linfovita

Immunoterapia avanzata nella cura dei Linfomi: gli Anticorpi Monoclonali Bispecifici

Negli corso degli ultimi 15-20 anni abbiamo avuto la fortuna di assistere a significativi progressi nella comprensione della patofisiologia di molte malattie ematologiche, in particolare nel settore dei linfomi  con sviluppo ed utilizzo di nuove terapie efficaci, sicure e con minori effetti tossici.

Le conoscenze biologiche delle malattie, infatti,  hanno consentito di sviluppare tecniche diagnostiche più avanzate e terapie mirate fornendo cosi oggi valide opzioni terapeutiche anche per quelle patologie per le quali in passato si poteva offrire poco.

Si sta passando dall’era della radio-chemioterapia alla target e immunoterapia che rappresentano i protagonisti principali  del mondo ematologico terapeutico attuale.

Nel settore immunologico dopo la svolta decisiva del 1997 con l’introduzione del Rituximab che  ha mostrato significativa efficacia sia da solo sia che  in combinazione con altri farmaci, oggi altri importanti e significativi passi avanti sono stati effettuati con l’immunoterapia,  che  si è evoluta sviluppando nuovi tipi di anticorpi monoclonali come i Bispecifici.

Al recente congresso dell’ American Society Hematology di San Diego, svoltosi nel dicembre  2018, sono stati presentati i dati preliminari di questi anticorpi utilizzati nei linfomi a cellule B che hanno suscitato particolare interesse in termini di efficacia e sicurezza.

L’ anticorpo  bispecifico è un anticorpo che lega contemporaneamente la cellula tumorale tramite gli antigeni presenti sulla superfice delle cellule tumorale come il CD20  ed i linfociti T del paziente, in questa maniera la cellula tumorale viene avvicinata ai linfociti T che provvedono a distruggerla.

In pratica l’ anticopo Bispecifico fa da “ponte”  tra la cellula tumorale che deve essere distrutta ed i T linfociti che devono distruggerla.

I linfociti T sono le cellule del sistema immunitario deputate alla difesa ma la loro funzione può essere bloccata dal tumore, la ricerca ha cercato di superare questa difficoltà con lo sviluppo di nuovi farmaci tra cui gli anticorpi bispecifici 

Questa nuova strategia rappresenta un avanzamento della ricerca ed apre nuove prospettive terapeutiche in maniera non solo innovativa ma anche affascinante poiché sono le difese del paziente che vengono stimolate e aiutate a combattere il tumore.

La ricerca quindi sta avanzando velocemente e sono disponibili nuovi trattamenti per offrire ai pazienti nuove opportunità e speranze più concrete.

Dott.ssa Caterina Stelitano